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15 | 07 | 15
Il rame sui Treni della Salute in Sud Africa
Design per interni , Trasporto, Sanità
In Sudafrica circolano due ‘treni della salute’ che viaggiano con dottori e medicine, per fornire una prima assistenza sanitaria di base in zone remote del Paese, dove in alcuni casi c’è un medico ogni 5.000 abitanti.
Questi treni si chiamano Phelophepa, che in dialetto locale significa ‘salute buona, pulita”.
I Phelophepa sono composti da 18 vagoni e percorrono la rete ferroviaria sudafricana per circa 9 mesi all’anno, con oltre 300.000 persone che ogni anno beneficiano delle loro strutture.
Raggiungendo un numero così alto di persone, una delle priorità è quella di evitare il diffondersi delle infezioni: così è stato deciso di proteggere staff e pazienti dotando gli interni dei treni con elementi di arredo realizzati in rame antibatterico.
Infatti, il rame e le sue leghe – come bronzi ed ottoni - sono materiali di grande efficacia contro batteri, virus e funghi; quando questi si depositano su una superficie in rame, vengono eliminati in brevissimo tempo. Per citarne alcuni, il ‘superbug’ MRSA, il norovirus e il Mycobacterium tuberculosi (un patogeno che causa la tubercolosi).

Per adesso sui Phelophepa sono state montate maniglie antibatteriche sulle porte, ma presto si aggiungeranno anche le ante delle credenze nelle cucine. Infine, c’è in progetto l’installazione di tavoli con piani di lavoro in rame, in qualche ambulatorio.

Abbiamo aggiunto il rame antibatterico alle nostre misure di controllo delle infezioni, per fornire una protezione supplementare contro la diffusione di infezioni tra le migliaia di persone che usano il nostro treno ogni anno” - spiega Shamona Kandia, Senior Portfolio Manager della Health Transnet Foundation. “Phelophepa sta migliorando non solo la salute di ciascun individuo, ma di intere comunità, che porteranno ad un Sud Africa più sano e produttivo. Prevenire le infezioni è un punto chiave di quello che facciamo, e il rame può dare un importante contributo a proposito, come dimostrato dalle ricerche scientifiche”.

Scarica qui il comunicato stampa completo.

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