Industria

I vantaggi di una industria europea del rame competitiva

Il rame e le sue molte leghe sono riciclabili al 100%,hanno proprietà tecniche eccellenti (come la conduzione di elettrica e di calore), la capacità di essere lavorate facilmente e la loro durabilità. Grazie a tutto ciò, il rame è nel cuore di molte tecnologie che sosterranno la futura competitività dell'Europa.

Il rame ha un impatto positivo per la mitigazione dei cambiamenti climatici, poichè migliora l'efficienza energetica, abbassa la domanda di energia ed entra nella tecnologia delle energia rinnovabili.
L'obiettivo energetico 20/20/20 dell'Unione Europea non può essere raggiunto senza un crescente uso dei prodotti di rame. Per esempio, i motori elettrici consumano il 60% circa dell'elettricità industriale. Una piena implementazione degli Standard minimi di performance energetica (pubblicata nella G.U.U.E. L 191/26) richiederà un incremento del 50% del rame contenuto negli avvolgimenti del motore. Questo comporterà un risparmio di 135 TWh/anno di elettricità (più dell'elettricità consumata ogni anno da Grecia e Finlandia insieme!) ed eviterà un'emissione di 63 milioni di tonnellate di CO2. Come altro esempio, se ogni cittadino dell'Unione Europea usasse 1m2 di collettori solari per generare acqua calda, si risparmierebbe l'emissione di 80 milioni di tonnellate di CO2.

La visione di un sistema di trasporto meno dipendente dal carbonio, trasportato da efficienti veicoli elettrici o ibridi, connessi alla rete, insieme a linee ferroviarie ad alta velocità, richiede il rame.
Un'auto ibrida contiene 50 kg di rame: nel motore elettrico, nel sistema di trasferimento e accumulo di energia. Ogni treno ad alta velocità necessita di 10 tonnellate di componenti in rame, più 10 tonnellate (al chilometro) di cavi per trolley e segnali. Fonti di energia rinnovabile, insieme ai sistemi di distribuzione dell'energia che le incorporano e gestiscono, devono avere da 4 a 10 volte la quantità di rame rispetto alla generazione di elettricità prodotta da combustibili fossili.  

L'industria del rame continua ad investire in tecnologie innovative per migliorare le prestazioni ambientali ed economiche dei suoi prodotti. Il ruolo del rame nei chip dei computer e nell'information technology ha contribuito a realizzare l'era digitale. Un esempio molto visibile di efficienza delle risorse è l'impatto che leghe di rame molto sottili e ad alte prestazioni hanno avuto nella miniaturizzazione di oggetti come telefonini, computer, macchine fotografiche e dispositivi portatili per ascoltare musica.

Un vantaggio omnicomprensivo è la capacità del rame di essere riciclato ogni volta senza che le sue caratteristiche vengano degradate. Nel 2011, il 41% del fabbisogno di rame in UE è stato soddisfatto dal riciclo di prodotti a fine vita o scarti di produzione industriali: questo fa del rame una delle risorse naturali più sostenibili.

Spinta dalla sua responsabilità sociale, dal mercato e dalle politiche UE, l'industria del rame ha robustamente investito per migliore i propri consumi energetici, nella riduzione delle emissioni nell'ambiente e nelle tecnologie di processo che riciclano prodotti sempre più complessi a fine vita utile, come rottami elettrici ed elettronici. Tutti questi progressi sono documentati nelle BREF notes (Best Available Technology) sotto la direttiva Prevenzione e Riduzione Integrate dell'Inquinamento (IPPC). Ora l'UE ha le fonderie più pulite ed energeticamente più efficienti al mondo. Nonostante che il 30% dell'attuale consumo di energia sia usato per la protezione ambientale (come il filtraggio dell'aria e il trattamento delle acque), l'energia consumata per tonnellata prodotta è diminuita del 54% rispetto al 1995. Inoltre le emissioni di anidride solforosa sono solo l'8% della media del resto del mondo.

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